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Performance negli studi e prospettive occupazionali, due ricerche di AlmaLaurea promuovono l’Università di Modena e Reggio, al top in regione. E la guida Campus di Italia Oggi la colloca al quarto posto in Italia. Giudizi davvero lusinghieri, anche se resta basso il numero di studenti fuorisede.

Performance negli studi e prospettive occupazionali, due ricerche di AlmaLaurea promuovono l’Università di Modena e Reggio, al top in regione. E la guida Campus di Italia Oggi la colloca al quarto posto in Italia. Giudizi davvero lusinghieri, anche se resta basso il numero di studenti fuorisede…Un indizio non basta, due cominciano a far pensare, ma tre sono quasi una prova. Nell’arco di pochi giorni tre distinte indagini promuovono a pieni voti l’Università di Modena e Reggio. La classifica di Italia Oggi, pubblicata ieri, realizzata per la Guida alle università di Campus, colloca l’ateneo al quarto posto Italia tra quelli fino a 50mila studenti, al settimo assoluto, di pochissimo davanti a Bologna. Di più, due indagini di AlmaLaurea, con interviste ad oltre 3mila studenti solo per Modena e Reggio, su performance universitarie e prospettive occupazionali promuovono a pieni voti l’ateneo, primo in regione e al top a livello nazionale. All’Università di Modena e Reggio gli studenti si laureano prima, a 25 anni e 8 mesi di media, e più della metà lo fa in corso. 3 studenti su 4 frequentano regolarmente le lezioni e si dicono soddisfatti dei servizi offerti ad eccezione delle dotazioni informatiche. Ancora più lusinghieri i dati sul tasso di occupazione. Ad un anno dalla laurea 7 studenti su 10 hanno un posto di lavoro, l’11% in più rispetto al dato nazionale, e solo 5 su 100 sono disoccupati. Merito del tessuto economico locale, ma anche della capacità dell’Università di formare professionalità appetibili per le imprese. Al top, in tal senso, i laureati in medicina e chirurgia e in ingegneria, mentre gli studenti che si dicono più soddisfatti sono quelli d’agraria. Più alti anche i guadagni, 80 euro in più rispetto alla media nazionale, anche se c’è un gap di quasi 200 euro tra uomini e donne. Tra tanti dati positivi, soprattutto nel confronto con le altre università della regione, Modena e Reggio continuano a risultare perdenti nella capacità di attrarre studenti fuorisede, quasi il 25% in meno rispetto a Bologna, Parma e Ferrara. La causa? Il rettore Aldo Tomasi, stamattina, ha evidenziato la carenza di alloggi e i cattivi collegamenti ferroviari, ma soprattutto ha lanciato l’idea di un patto con il territorio per sostenere un’università che , dati alla mano, sembra meritare ancora più fiducia. Dati che rendono soddisfatto il rettore Aldo Tomasi, preoccupato però per le risorse. Patto con il territorio, enti locali e realtà imprenditoriali, viene allora proposto dal rettore, anche e proprio come risposta ai tagli statali decisi dalla finanziaria estiva dello scorso anno.


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