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E se Roma continua a dimenticarsi Modena per quanto riguarda il carcere, alla polizia di Stato non va meglio: quando la capitale si ricorda della questura non sono mai buone notizie. Nove agenti modenesi verranno aggregati al G8.

Sono arrivati solo da pochi giorni i cinque agenti che il Ministero dell’Interno ha destinato a Modena per agevolare il progetto sperimentale che la questura avvierà con l’ufficio immigrazione, quello relativo alla consegna del permesso di soggiorno in 45 giorni. Cinque, due per Modena e tre per i rispettivi commissariati, che però si fermeranno solo per nove giorni, anche se corre voce che il questore Salvatore Margherito stia facendo i salti mortali per trattenerli un po’ di più. Sarebbe comunque stata una piccola, buona notizia sapere che Roma si è preoccupata di a Modena, solo che, quando il Governo si è ricordato che questa città esiste, ha pensato bene anche di sfruttarla: è arrivata ieri – comunica il sindacato di polizia Siulp – la richiesta urgente di invio di 5 poliziotti da Modena da inviare nelle zone di confine, per intensificare i servizi di controllo in vista del G8. E questa volta non saranno pochi giorni, ma ben un mese. E naturalmente, per entrambe le aggregazioni, ci saranno aggiuntive spese di trasferta. “Ci sfugge questo modo di pensare della nostra amministrazione – scrive il segretario provinciale del Siulp, Bruno Fontana – ma soprattutto ci sfugge il dover pensare che da domani i tre commissariati di Carpi, Mirandola e Sassuolo, già in enorme difficoltà, perderanno 1 uomo per un mese, mentre la questura ne perderà almeno altri 5 tenuto conto che sarà sicuramente richiesto anche personale per le scorte”.


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