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Ha raggiunto quota 577 detenuti in carcere Sant’Anna, 177 in più del limite massimo consentito. I detenuti dormono a terra senza nemmeno il materasso, ogni agente della penitenziaria deve controllarne 80 per ogni turno. Quella di oggi, ha detto il direttore Madonna, non chiamatela festa, perché non c’è nulla da festeggiare. E protestano anche i vigili del fuoco.

Niente da festeggiare, ha detto il direttore del carcere Sant’Anna, Paolo Madonna: la situazione diventa sempre più drammatica. Anche i sindacati della polizia penitenziaria non hanno partecipato alle celebrazioni, sono rimasti fuori dai Giardini ducali, arrabbiati e amareggiati, stanchi di vedere detenuti dormire sul pavimento senza materasso, con un lenzuolo di carta. Sfiniti per turni impossibili, sapendo oltretutto che se faranno qualche giorno di ferie ci saranno colleghi costretti a lavorare ancora di più. E delusi, perchè dei 150 detenuti che dovevano essere trasferiti, come promesso un mese fa, ne sono partiti solo 50. E dei rinforzi previsti non c’è traccia. Il Sappe ha lanciato un nuovo appello all’onorevole Isabella Bertolini del Pdl. Eppure il centro destra insiste: gli uomini arriveranno, entro il 30 settembre, assicura Enrico Aimi, vicecoordinatore provinciale Pdl. Ci sperano i sindacati, ma sono sempre più disillusi, anche perché dei 27 agenti mandati in questi giorni in Emilia Romagna da L’Aquila, nessuno è stato destinato a Modena. Per questo la Cgil comuncia a sospettare che le promesse fatte fossero solo elettorali. E non sono i soli a pensarlo. Il senatore Pd Giuliano Barbolini, parla di promesse elettorali: "E’ invece giunto il momento che il Governo affronti sul serio la situazione, poi ben venga un tavolo locale per attivare progetti mirati". L’attuale situazione, hanno poi ricordato oggi sindacati e direttore, può creare alla città problemi di sicurezza e anche sanitari.Le celebrazioni 577 detenuti al Sant’Anna, di cui 33 donne, solo 174 sono italiani. Questi alcuni dei dati forniti in occasionedel le tradizionali celebrazioni del corpo di polizia penitenziaria, che quest’anno si sono svolte ai Giardini ducali. Premiati gli agenti che si sono distinti in servizio, agenti, tutti, che il direttore Paolo Madonna ha ringraziato per l’impegno profuso nonostante la drammatica situazione, che non coinvolge solo il Sant’Anna, ma anche Castelfranco e la casa di lavoro di Saliceta San Giuliano. Alla fine della cerimonia a Unicef e ad Amici del cuore sono stati devoluti i ricavati della vendita dei mobili restaurati. Madonna ha spiegato che potevano tenere il denaro per far fronte a una delle tante emergenze, ma non sarebbero bastati a risolvere i drammatici problemi. Meglio allora dare un segno alla città: in una società sana ci si aiuta tutti, e il carcere fa parte di questa società. “Quindi è ora – ha detto il direttore – che la società si faccia carico dei problemi del carcere”. La protesta dei vigili del fuocoManifestazione nazionale di protesta per i vigili del fuoco, indetta dalla Cgil per il 2 luglio, quando in piazza Montecitorio, a Roma, chiederà al Governo di far fronte alla gravi carenze di personale e risorse. In Emilia Romagna, spiega il sindacato, mancano 160 pompieri rispetto ai già esigui organici previsti, e presto ci saranno altri 35 pensionamenti. E’ sempre più difficile per i comandi – aggiungono – pagare fornitori e utenze, e il parco mezzi è vecchio di oltre 20 anni. Dopo il terremoto in Abruzzo, il personale ha svolto doppi turni per poter agire in sede e anche in aiuto alle popolazioni colpite dal sisma, ma gli straordinari vengono pagati anche dopo 16 mesi. La Cgil non esclude si possa arrivare anche a uno sciopero.


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