in:

Circa 200 in nuovi casi all’anno in provincia di Modena di anoressia e bulimia. Per curare queste patologie è al lavoro un’equipe medica interdisciplinare. Se n’è parlato stamattina nel corso di un convegno.

Quando la magrezza non è mai abbastanza, quando la paura di ingrassare diventa ossessiva e il rifiuto del cibo è così grave da portare l’individuo alla morte. Oppure quando, al contrario, il cibo diventa una vera e propria dipendenza e unica fonte di gratificazione. Due facce della stessa medaglia, situazioni opposte ma entrambi espressione dei disturbi del comportamento alimentare, causati a loro volta da un disagio psichico dei soggetti colpiti. Anoressia nervosa e bulimia sono, purtroppo, in aumento, si stima che in provincia di Modena siano circa 200 i nuovi casi all’anno. Aumentano anche i casi intermedi, circa 2000 le persone colpite. Fra i 12 e i 25 anni la fascia di popolazione più interessata, per lo più donne. I disturbi del comportamento alimentare possono riguardare anche persone fino a 60 anni e sono in crescita anche tra i maschi. Anoressia e bulimia sono malattie riconosciute dall’organizzazione mondiale della sanità. La regione Emilia Romagna per il 2009 ha messo a punto un nuovo modello organizzativo per la diagnosi e la terapia con l’obiettivo di attivare in tutte le province un sistema d’intervento interdisciplinare d’equipe, esperienza già attivata a Modena in via sperimentale dal 2005. Se n’è parlato stamattina nel corso di un convegno organizzato dal dipartimento di salute mentale da quello di medicina ed endocrinologia dell’Azienda usl.


Riproduzione riservata © 2016 TRC