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Arrivano in questura a Modena i rinforzi per la sperimentazione del permesso di soggiorno in 45 giorni. Ma non sarà Roma a mandarli, si tratta di impiegati civili ottenuti grazie a un accordo con Comune, associazioni e cooperative.

I sindacati di polizia lo avevano detto fin dall’inizio che non sarebbe stato possibile, con l’organico attuale, portare avanti la sperimentazione, che coinvolge Modena e un’altra ventina di questure italiane, per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico in 45 giorni. Gli uomini dell’ufficio immigrazione avrebbero dovuto da una parte smaltire le vecchie pratiche e dall’altra avviare le nuove, con procedure diverse, aumentando inevitabilmente l’orario di lavoro. La questura ha attivato una riorganizzazione interna per fornire all’ufficio personale in più, ma la cronica carenza di organico della polizia non permetteva sicuramente significative assegnazioni. E siccome da Roma non sono arrivate, evidentemente, risposte positive alle continue richieste di rinforzi, il questore Salvatore Margherito ha fatto appello alla città. Appello subito raccolto dal Comune di Modena, che ha inviato all’ufficio immigrazione due operatori, e dalla Camera di commercio, che attraverso il mondo cooperativo e le associazioni di categoria, è riuscita a reperire altri dieci impiegati civili. La collaborazione, in base all’accordo stipulato, inizia oggi. Il questore ringrazia per la disponibilità dimostrata da enti e istituzioni, e si augura che questa sinergia possa continuare anche per progetti futuri, visto forse che le speranze di arrivo di rinforzi a breve termine sono poche.


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