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Nuovo passaggio della vertenza Fini. Domani sindacati e Rsu saranno in municipio a Modena. Si punta alla mediazione degli amministratori pubblici per arrivare a una soluzione con la proprietà.

L’obiettivo è quello di salvare il tortellino. Semplificando è per questo che domani, alle 12.30, in municipio a Modena, il sindaco Giorgio Pighi e il presidente della Provincia Emilio Sabattini incontreranno i sindacati dell’agroalimentare di Cgil, Cisl e Uil e le Rsu aziendali. In quella sede verrà affrontata la delicata situazione dello stabilimento Fini di Modena. Come noto la produzione di pasta fresca ripiena è ferma dallo scorso 12 giugno, una parte dei lavoratori è stata ricollocata nello stabilimento di Ravarino, mentre il resto è in cassa integrazione straordinaria. Il problema vero è che la proprietà, una finanziaria che fa capo alla Luis Vuitton, non ha fornito reali garanzie per la ripresa della produzione in un altro stabilimento: quello di Albareto era sovradimensionato e dei 40mila metri quadri ne veniva utilizzato solo un 10%. Che fosse necessario cercare una struttura meno costosa era ormai chiaro a tutti, il timore dei lavoratori è che l’attività si fermi definitivamente. A inizio mese i sindacati hanno organizzato un presidio davanti ai cancelli dell’azienda per chiedere alla proprietà il rispetto del piano di salvataggio. Domani l’incontro con gli amministratori pubblici modenesi, si cerca una mediazione con l’azienda per arrivare a una soluzione che tenga conto dell’occupazione, della produzione e del marchio storico di Fini.


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