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Un altro parametro per misurare la crisi che stiamo vivendo è quello sugli sfratti: nel 2008 sono aumentati in modo sensibile quelli per cosiddetta morosità ‘incolpevole’. E nel 2009 sarà peggio.

Nel 2008 il 90% degli sfratti è avvenuto a causa della caduta del reddito a seguito della cassa integrazione o per la perdita del posto di lavoro. Morosità ‘incolpevole’, viene chiamata, comunque una situazione di debito e significa che non sono previste proroghe. E’ una situazione gravissima quella che delinea Eugenia Cella, segretario provinciale della Sicet, il sindacato inquilini della Cisl di Modena. Lo scorso anno le richieste di esecuzione sono state 1.313, quasi il 50% in più rispetto al 2007; le esecuzioni vere e proprie sono state 500, comunque un 14% in più rispetto all’anno precedente. Il fenomeno riguarda soprattutto il capoluogo, che da solo registra più della metà degli sfratti emessi in tutta la provincia. E le previsioni per il 2009 sono addirittura drammatiche: il Sicet non ha ancora in mano dati ufficiali ma la sensazione di Eugenia Cella è che siano sempre di più i provvedimenti emessi dal Tribunale di Modena, con il rischio concreto di una ‘gravissima emergenza sociale’. Sempre più persone perderanno la casa e, senza reddito, nessuno vorrà affittare loro un appartamento. Le possibili soluzioni: non il Fondo per l’affitto del Comune di Modena, il cui bando scade domani; il sindacato lo ritiene uno strumento inadeguato con poche risorse, servirebbero dunque più soli e tempi più brevi per l’erogazione dell’assegno. A lungo termine – conclude il Sicet – sono due le direttrici da seguire: investire sull’offerta di case in edilizia pubblica e intervenire sulla legge sulle locazioni private per ridurre il costo degli affitti.


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