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La riforma della polizia municipale, tra nuovi poteri e polemiche ‘alla Brunetta’. A Modena c’è un agente ogni 10mila abitanti.

La sicurezza è stato uno dei temi centrali dell’ultima tornata elettorale, ancora in corso con i ballottaggi di domenica e lunedì. In Parlamento è in discussione un disegno di legge che aumenterà di nuovo i compiti dei sindaci e darà più poteri agli agenti di polizia municipale, facendoli entrare a pieno titolo nel campo della pubblica sicurezza, a fianco di carabinieri e poliziotti. La strada è ancora lunga perchè la norma in cantiere deve fare i conti con Regioni e autonomie, titolari delle competenze sulla polizia locale, e prevede la definizione di un contratto ad hoc per i poliziotti comunali. Maggiori compiti significano però più uomini. Il Sole 24 Ore del lunedì pubblica una classifica sugli organici messi in campo dalle città capoluogo: Modena è in posizione mediana con 11 agenti ogni 10mila abitanti; meglio Bologna dove il rapporto è di 17 su 10mila o Rimini che si ferma a 15. La polemica lanciata dal ministro Brunetta sui poliziotti confinati negli uffici non tocca più di tanto la polizia locale dove l’attività su strada impegna il 75% dell’organico. A Modena la percentuale è anche più alta, superiore all’86%.


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