in:

Questa mattina a Nonantola si è rinnovato un rito antico: il riparto dei terreni della Parcecipanza, attraverso il sorteggio.

Una proprietà indivisa concessa ai nonantolani, fin dall’alto medioevo, dall’abbazia di Nonantola. Quasi 800 gli ettari di terreno. Inizialmente, nel 1500, le famiglie erano 22, come il numero degli appezzamenti, in dialetto Cò, le stesse ancora oggi. Le terre passano, in modo ereditario, dai padri ai figli, fintanto che conservano la cittadinanza nonantolana. Oggi le divisioni devono tener conto di 2814 persone. La Partecipanza di Nonantola è la più antica in Italia e, ancora oggi, come è avvenuto questa mattina in una delle piazzette del centro cittadino, si procede alla divisione delle terre tramite il sorteggio.Ogni appezzamento viene ulteriormente diviso in un numero uguale di frazioni minori, dette “bocche”, tante quanti gli individui discendenti dalle antiche famiglie di Nonantola che godono ancora oggi di questo diritto. Un metodo che ha permesso, nei secoli, di conservare una grande proprietà collettiva. Periodicamente si va al riparto degli appezzamenti; il prossimo appuntamento è nel 2021.


Riproduzione riservata © 2016 TRC