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L’aceto balsamico è Igp, indicazione geografica europea protetta. Soddisfazione delle istituzioni, del mondo politico, dei rappresentanti dell’economia.

L’aceto balsamico di Modena ha ottenuto l’Igp, l’indicazione geografica europea protetta. L’annuncio arriva direttamente da Bruxelles; ora saranno necessarie alcune settimane per trasformare la decisione del Comitato di gestione europeo in normativa ufficiale. La produzione quindi sarà legata a sette tipi di vitigni, quelli tipici dell’Emilia Romagna, e avrà rigidi parametri di acidità e mosti. Il ministro delle politiche agricole e forestali Luca Zaia ha subito commentato: “L’aceto balsamico di Modena rappresenta la cultura e la storia di un territorio. Ai consorzi va il merito di aver creduto tenacemente in questa battaglia”. Per l’assessore regionale Tiberio Rabboni “è il riconoscimento della peculiarità di un prodotto unico e irripetibile e viene premiato il gioco di squadra”. Anche per il presidente della Provincia Emilio Sabattini, fondamentale è stata la capacità di fare sistema e l’impegno di anni. “Una nuova medaglia al già ricco patrimonio del territorio modenese”, ha aggiunto. “Finalmente”, è stata la prima parola di Luca Gozzoli, gran maestro della consorteria dell’aceto balsamico tradizionale di Modena. “Accanto al Dop – ha aggiunto – un nuovo riconoscimento”. “Un risultato che rappresenta un valore economico”, ha detto Mauro Manfredini, consigliere regionale Lega nord, “un fondamentale strumento di salvaguardia contro l’imitazione – ha aggiunto Giovanni Battista Pasini, coordinatore del forum agricoltura del Pd – che avrà positive ricadute su produttori e agricoltori. “Ora vanno però attuate le intese con i produttori”, ammonisce la Confederazione italiana agricoltori della regione. Per Franco Ponti, general manager dell’omonima azienda, è un risultato che ripaga i produttori di Aceto Balsamico di Modena dei 13 anni di attesa.


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