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Saranno almeno 250 i pensionati modenesi della Cisl che giovedì prossimo andranno a Roma per chiedere al governo la tutela del reddito. Perchè anche nella nostra realtà i dati sono preoccupanti: la metà circa delle pensioni pagate non raggiunge i 500 euro.

In Italia una famiglia di pensionati su 5 è a rischio di vulnerabilità economica: una percentuale elevata se consideriamo che c’è difficoltà persino ad acquistare i farmaci necessari, troppo spesso nemmeno esenti da ticket. E non va meglio nella nostra città, dove sono circa 30mila i pensionati modenesi al minimo. Delle quasi 230mila pensioni erogate al 31 dicembre 2008, quelle di anzianità e vecchiaia sono il 64% del totale, mentre le restanti pensioni sono per invalidità, superstiti, assegni o pensioni sociali e invalidi civili. L’importo medio mensile che gli istituti pagano ai pensionati ammonta a 760 euro, ma per le donne l’importo scende a 577 euro, a causa del minor numero di anni di contribuzione e del salario inferiore percepito durante la vita lavorativa. I dati sono stati analizzati dal sindacato pensionati della Cisl, che si sta preparando ad una manifestazione nazionale a Roma, in programma l’11 giugno. Sarà questa l’occasione per chiedere al governo provvedimenti in difesa del potere d’acquisto delle pensioni.


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