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Si è candidata alle amministrative per non tornare a insegnare a Modena dove è titolare di cattedra in una scuola elementare, ma dove non insegna. 

La maestra ha insegnato 13 anni in scuole del Nord. Da anni vive nel suo paesino in provincia di Salerno con figli e marito e insegna in una scuola materna sulla costiera amalfitana. Ora, a causa dei tagli, afferma la donna in una nota d’agenzia, dal prossimo anno scolastico dovrebbe rientrare ad occupare la cattedra di cui è titolare. Candidarsi era l’unico modo per restare con la famiglia nel cilento. A Campogalliano le scuole sono in rosso E i problemi della scuola sono anche i bilanci in rosso e la mancanza di soldi per le supplenze. Un esempio tra i tanti, la scuola di Campogalliano che ha un credito con lo Stato di centinaia di migliaia di euro ed è costretta a chiudere il bilancio in passivo. Gli insegnanti chiedono allora aiuto ai genitori. “Se fossimo una società avremmo già restituito i libri contabili”. Lo ha detto Luca Malmusi, presidente del Consiglio d’istituto del comprensivo S.Giovanni Bosco di Campogalliano, presentando – questa mattina in un’aula magna gremita di insegnanti e genitori – il bilancio deficitario delle scuola. Nella gestione corrente 2009 il passivo ammonta a 12 mila euro. Mancano i soldi per pagare le supplenze e le ore in più degli insegnanti. E’ di poca consolazione sapere che lo Stato è debitore nei confronti dell’istituto di 169 mila euro: una parte di questi soldi non sarà probabilmente mai recuperata. La situazione è comune a quella in cui si trovano oggi molte altre scuole. A Campogalliano, però, il consiglio d’istituto ha voluto mettere al corrente i genitori organizzati in comitato, squadernando i numeri del bilancio e avanzando alcune proposte. (Tra le idee suggerite dal Consiglio: il ricorso all’autofinanziamento, la presentazione di progetti per accedere ai finanziamenti delle fondazioni bancarie e per concorrere a bandi europei e regionali).rasferimento forzato a Modena.


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