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Fa caldo e nei prossimi giorni lo farà ancora di più. Non si parla di record, ma la prima ondata di caldo del 2009 può essere a ragione ritenuta anomala. Domenica potremmo toccare anche i 35 gradi.

Mettiamola così: le temperature di questi giorni andrebbero bene per i primi di luglio e non per la fine di maggio. Ieri, mercoledì 20 maggio, l’Osservatorio geofisico del dipartimento di Ingegneria di Modena, ha registrato una temperatura massima di quasi 30 gradi (29.3° per la precisione), addirittura di quasi 32 gradi a Migliarina di Carpi, in aperta campagna. Non parliamo di valori record – il 22 maggio di due anni fa, ad esempio, avevamo toccato i 31.6° nelle zone urbane, addirittura 33.2° il 28 maggio del 2006 – ma anche gli esperti del meteo come Luca Lombroso dell’Università di Modena e Reggio devono ammettere che ci troviamo di fronte a valori decisamente anomali, almeno per gli ultimi 30 anni. L’ondata di caldo è solo all’inizio: l’anticiclone subtropicale africano si sta ulteriormente espandendo e si rafforzerà, in particolare, durante il fine settimana. Significa che le temperature sono destinate a salire, anche per il contributo dei venti caldi e secchi da sud ovest. E’ inutile girarci intorno – ci spiegano dall’Università – saremo in presenza di un caldo torrido. Ci consoli sapere che i valori di umidità sono ancora tutto sommato bassi per la pianura padana: del 33-35 per cento durante il giorno e raramente al 90% di notte. Le previsioni: domani, venerdì, ci attesteremo sui 31-33°, sabato una lieve flessione e domenica in netto aumento, anche fino ai 35°. “La prima ondata di caldo del 2009 sembra destinata a smorzarsi all’inizio della prossima settimana” – spiega Luca Lombroso, quando torneremo a valori più consoni alla mezza stagione. E a proposito di mezze stagioni: “esistono ancora – conclude l’esperto – ma si sono fatte più calde del passato: l’inverno spesso sembra primavera e la primavera sembra, a tratti, estate”. Per combattere caldo e afa, valgono le dieci regole d’oro del ministero della Salute, rivolte in particolare ad anziani e bambini: evitare l’esposizione all’aria aperta nelle ore più calde (12-18); rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro; bere almeno due litri di acqua al giorno e mangiare frutta fresca in abbondanza che contiene fino al 90 per cento di acqua.


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