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Dall’amicizia nata tra due sindaci nei giorni successivi al sisma dell’Abruzzo, è nata l’idea di un gemellaggio, sancito ieri pomeriggio. Così, ora, Finale Emilia è legata a Villa S.Angelo.

Nei giorni del terremoto d’Abruzzo, Villa Sant’Angelo è, purtroppo, diventata una cittadina conosciuta a milioni di italiani. Il terribile sisma, che ha portato morti e paura, non l’ha risparmiata e, anzi, la città abruzzese è presto diventata il simbolo della dignità umana degli sfollati. Proprio a Villa Sant’Angelo, nella tendopoli allestita dalla protezione civile della nostra regione, il sindaco Raimondo Soragni ed i volontari di Finale Emilia hanno freneticamente lavorato, nei giorni successivi alle drammatiche scosse, per dare sollievo alla popolazione. Giornate di fatica, ripagate dalle amicizie che, col tempo, si sono andate cementando. In particolare Finale è presto diventato un punto di riferimento per il sindaco della cittadina abruzzese, Pierluigi Biondi. Ed è in quei giorni che è nata l’idea di un gemellaggio tra i due paesi che si è concretizzata ieri pomeriggio, nel corso di un consiglio comunale straordinario che ha portato alla firma ufficiale del patto d’amicizia. Nel corso della cerimonia, le associazioni locali che si sono attivate per raccogliere fondi e generi di prima necessità hanno consegnato il loro contributo al sindaco abruzzese, che ha poi concluso la sua tappa modenese a Zocca, dove si è tenuta una cena di beneficenza.


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