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Non solo malasanità, spesso si tratta di difetti di comunicazione: tra i tanti problemi che affliggono la sanità c’è infatti anche la mancanza di comunicazione tra medici e paziente ma anche tra gli stessi operatori sanitari. E sono ancora pochi i pazienti che conoscono e utilizzano il Tribunale del malato.

Tempi lunghi di attesa per ottenere un appuntamento per un esame specialistico, ricoveri disdetti all’ultimo senza alcuna motivazione e con gli esami di routine già fatti e quindi da ripetere, diagnosi sbagliate, dimissioni precoci, scarsa assistenza e soprattutto scarsa informazione: tra medico e paziente e tra gli stessi operatori sanitari. Nel bilancio annuale del Tribunale del Malato di Modena vengono al pettine tutta una serie di problemi della sanità e ancora una volta viene denunciato il difetto di comunicazione, l’incapacità, a volte, di riuscire a dare risposte esaurienti ai pazienti-utenti. I numeri: nel corso del 2008, il Tribunale del malato di Modena ha raccolto 577 segnalazioni, un 10% in più rispetto al 2007; 186 quelle regolarmente formalizzate. L’iter degli esposti è quello solito: le denunce vengono inviate ai vari ospedali dei distretti interessati, al Policlinico o alle case di cura a seconda dell’oggetto della segnalazione; alcuni esposti vengono anche indirizzati all’Ordine dei medici per valutare eventuali violazioni del codice deontologico. Le lamentele dei modenesi riguardano anche i medici di base e un po’ tutti i reparti: il pronto soccorso è quello più degli altri nell’occhio del ciclone, seguono ortopedia, chirurgia, ginecologia, urologia, dermatologia e oculistica. Ma torniamo al problema della comunicazione: in molte segnalazioni i pazienti lamentano di non essere stati informati del diritto all’esenzione del ticket, così come uno dei problemi più sentiti è la mancanza o il ritardo nella risposta quando si chiedono le ragioni delle lunghe attese che sono costretti a sopportare per ottenere una visita specialistica. E’ poi lo stesso tribunale del malato ad ammettere che molti pazienti non conoscono l’esistenza dello sportello (si trova al Policlinico di Modena e risponde al numero 059.422.22.43)) e che solo una piccola percentuale di cittadini segnala il disservizio o chiede chiarimenti.


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