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Centinaia di persone, questa mattina, a Bologna, hanno voluto dare l’ultimo saluto a Ivano Barberini: accanto a lui cooperatori, autorità e tanti amici.

Per quattro ore, ogni cinque minuti, quattro cooperatori davano il cambio ad altri quattro nel picchetto d’onore al feretro di Ivano Barberini. Tutto il mondo cooperativo nazionale, ma anche internazionale, questa mattina, a Bologna, presso la sede della Lega delle cooperative, si è mobilitato per dare l’ultimo addio a quello che, concordemente, tutti hanno riconosciuto essere stato “il migliore”. Colui che ha saputo non solo mantenersi ancorato, per tutta la vita, ai valori mutualistici di solidarietà, tutela dei più deboli, attenzione al lavoro e all’ambiente, ma che, nel contempo, è stato capace di innovare, di sperimentare, di guardare oltre il problema contingente per ampliare il proprio orizzonte al di là delle nostre terre dove la cooperazione è presente per tradizione. Non a caso “Ciao Ivano” è stato pronunciato ai nostri microfoni in inglese, in francese, in portoghese.Amici, cooperatori, colleghi, ma anche politici ed amministratori sono passati dalla sede delle coop in largo Aldo Moro. In mattinata hanno reso omaggio alla salma il responsabile economico del Pd Pierluigi Bersani e tutti i vertici del mondo cooperativo: da Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop a Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia, ad Aldo Soldi, presidente dell’Associazione nazionale delle cooperative di consumatori. Presenti anche i sindaci di Modena e Bologna Pighi e Cofferati. La commemorazione ufficialeDopo il picchetto d’onore, il feretro è stato portato nella piazzetta interna della sede della Lega dove si è tenuta la commemorazione ufficiale. In piazzetta la bara è stata portata a braccia da un gruppo di giovani cooperatori. Proprio ai giovani Barberini aveva saputo parlare fino all’ultimo: solo venerdì scorso, si era fatto portare gli elaborati che avevano partecipato al concorso Bellacoopia per poterli valutare. Perchè lui, dentro di sé, era giovane: fino all’ultimo ha continuato a studiare, ad approfondire la sua conoscenza delle lingue. In apertura della commemorazione ufficiale, sono stati letti i messaggi di cordoglio inviati dal presidente della Repubblica Napolitano, dal presidente della Camera Fini e dal presidente della Regione Errani. E’ poi toccato al sindaco di Modena Pighi aprire gli interventi. Dopo di lui, a ricordare il valore di Ivano Barberini sono stati chiamati il direttore dell’Alleanza cooperativa internazionale Iain Mc Donald, il presidente nazionale della Lega delle cooperative Giuliano Poletti, il presidente dell’Associazione nazionale delle cooperative di consumo Aldo Soldi, il presidente regionale di Legacoop Paolo Cattabiani, quello di Legacoop Modena Roberto Vezzelli e una giovane cooperatrice Marisa Parmeggiani. Ad ascoltarli diverse centinaia di persone, giovani e anziani, tutti con le lacrime agli occhi, lacrime che sono debordate quando è toccato alla figlia Silvia ricordare l’uomo Barberini, il padre e, in ultimo, il nonno che, nonostante i tanti impegni di lavoro non aveva perduto la dolcezza di fondo del suo straordinario carattere. Il funerale a Gaggio E questo pomeriggio alle 16.30 una folla silenziosa ha accompagnato Ivano Barberini al cimitero di Gaggio in Piano: c’erano gli amici più cari, attorno alla famiglia, tanti collaboratori e colleghi che hanno condiviso il suo entusiasmo ed apprezzato la sua spontanea umanità nel rapportarsi agli altri. Un momento difficile quello della sepoltura , un dolore acuto , anche se il rito ha il significato della partecipazione e della vicinanza delle persone alla sofferenza. Barberini era una persona speciale , ed il ricordo che lascia, non morirà mai.


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