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E’ risultato negativo il test sulla modenese ricoverata al Policlinico dopo che, di ritorno dal Messico, aveva scoperto di avere la febbre. Intanto, si susseguono gli appelli: la carne italiana è sicura e controllata da tempo.

E’ arrivato nel pomeriggio il risultato degli esami diagnostici effettuati sulla donna modenese di 42 anni, che era stata ricoverata al Policlinico di Modena per accertamenti riguardanti l’influenza suina. Il test è risultato negativo. Rientrata da un viaggio di lavoro in Messico con qualche linea di febbre, era stata sottoposta ad analisi per chiarire la situazione. Finora alla Regione Emilia Romagna erano pervenute sei segnalazioni di cittadini rientrati dal Messico con la febbre; tre di queste sono già risultate negative, mentre per le altre tre sono ancora in corso i test. Il Servizio sanitario regionale assicura un coordinamento delle attività operativo nelle 24 ore.  Le persone che riportano sintomi influenzali e che negli ultimi 7 giorni sono state in un zone critiche, come Messico e New York, saranno prese in carico dai reparti di malattie infettive della RegioneSono rigorosi i controlli che, da sempre, a prescindere dall’emergenza febbre-suina, vengono effettuati sugli allevamenti nazionali di maiali. A confermarlo al nostro microfono è uno dei tecnici di produzione di Unipig, la società cooperativa agricola che ha sede a Castelfranco Emilia. La zootecnia "made in Italy" è sempre più orientata alla qualità e alla sicurezza ed ogni singolo capo, sia che si tratti di grandi aziende suinicole o di piccoli allevamenti familiari, è sottoposto ad una severa vigilanza, con regolari certificazioni di idoneità. Le carni suine nazionali, dunque, sono garantite ed un altro elemento di tranquillità viene dal fatto che è assolutamente inconsistente l’import di suini e prodotti della macellazione di maiali provenienti dal Messico.


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