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Difendere l’essere umano in quanto tale. Questo lo scopo del Manifesto contro il razzismo e la xenofobia, promosso dal collettivo studentesco Lettere in movimento e che ha coinvolto la facoltà di lettere del nostro ateneo e l’ordine dei medici.

Sono pesanti le affermazioni espresse dal Commissario ai diritti dell’uomo del consiglio d’Europa il quale, a seguito di una recente visita nel nostro paese, ha espresso una valutazione negativa della situazione italiana, in particolare riferendosi al clima generalizzato di intolleranza verso la diversità. E’ partito da queste considerazioni il prof. Augusto Carli nell’illustrare, oggi, il manifesto contro il razzismo e la xenofobia approvato dal Consiglio della facoltà di lettere e filosofia dell’ateneo modenese-reggiano, teso alla riaffermazione dei diritti degli individui in quanto esseri umani. Il Collettivo Lettere in movimento ha poi voluto sottolineare la ferma posizione presa dall’ordine dei medici, contro il decreto legge che, istituendo il reato di clandestinità, li obbligherebbe a denunciare i migranti irregolari. Una posizione tesa a difendere concretamente il diritto alla salute, indipendentemente dallo status civile e politico del paziente. “Ci auspichiamo – si legge in una nota – che in futuro tale collaborazione continui e che porti ad una riflessione collettiva sull’approccio alla “diversità” e a politiche non discriminatorie”.


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