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E’ stato il giurista ed ex garante per la privacy Stefano Rodotà a tenere a battesimo, ieri, con un doppio appuntamento pomeridiano e serale, il neo costituito Comitato articolo 32 per la libertà di cura.

La Corte Costituzionale, con una sentenza dell’89, ha sancito la “laicità” come “principio supremo” dello Stato Italiano. Una laicità – ha spiegato ieri il giurista Stefano Rodotà, autore del volume “Perchè laico” – che è alla base della civile convivenza in uno stato democratico: non un modo per spaccare la società tra credenti e non credenti, ma il supporto su cui innestare il dialogo tra opinioni diverse in tema di religione, politica, valori etici e comportamenti individuali e collettivi.Rodotà era in città per tenere a battesimo il neo costituito Comitato articolo 32 per la libertà di cura. Modena, con le sentenze del giudice Stanzani che nominano un amministratore di sostegno in grado di far rispettare le volontà di fine vita di una persona anche in caso di sua incapacità, sta facendo da battistrada in Italia. Il modello di testamento biologico che nascerebbe, invece, se passasse la bozza Calabrò voluta dall’attuale maggioranza, sarebbe sicuramente depotenziato. La protesta però sembra non essere stata vana: la calendarizzazione dei lavori parlamentari ha intanto spostato all’autunno la discussione alla Camera di un tema così delicato.


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