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I numeri promuovono la sanità modenese, ma c’è preoccupazione per le risorse a partire dal 2010. E’ quanto emerge dal bilancio di missione 2008, presentato stamattina congiuntamente da Azienda Usl e Policlinico.

8794 operatori sanitari, 9 ospedali, 27 poliambulatori, 33 strutture private accreditate, sono alcuni numeri della sanità modenese. Un sistema a rete che nel 2008 ha garantito 116mila ricoveri e svolto oltre 2 milioni di esami e accertamenti, mentre la centrale operativa del 118 ha gestito più di 62mila chiamate. I dati contenuti nel bilancio di missione, presentato stamattina congiuntamente da Azienda Usl e Policlinico, sono positivi a cominciare dal fatto che 87 modenesi su cento scelgono le strutture della provincia quando devono farsi ricoverare. La miglior percentuale di tutta la regione. E sono sempre di più quelli che arrivano in città da altri territori, nonostante un calo complessivi dei ricoveri: 176 ogni mille abitanti nel 2008, contro i 217 del ’98. In calo anche la mortalità per tumori, mentre aumenta la speranza di vita: 79 anni e 4 mesi per gli uomini, 84e3 per le donne. Ma non è tutto oro quello che luccica, almeno in prospettiva futura. A preoccupare l’incertezza per le risorse già a partire dal 2010. Preoccupazioni cui Azienda Usl e Policlinico proveranno a rispondere integrando sempre più l’offerta sanitaria, senza dimenticare nuovi investimenti sulle strutture, in primis l’ospedale di Carpi. Da un punto di vista medico, invece, il futuro si chiamam un fronte della ricerca su cui Modena è all’avanguardia.


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