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Il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria ha incontrato oggi il Procuratore capo Vito Zincani, che presto visiterà il carcere di Sant’Anna. Il Sappe chiede un aumento dell’organico.

Il Sappe, Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, continua nella denuncia delle condizioni lavorative all’interno del carcere di Sant’Anna di Modena definite “gravissime”. Già più di una volta è stata sottolineata la carenza di organico a fronte di un elevato numero di detenuti. Oggi gli agenti hanno incontrato, presso il Palazzo di Giustizia di Modena, il Procuratore capo Vito Zincani. I vertici del sindacato si sono detti soddisfatti del colloquio, durante il quale sono stati condivisi i problemi che affliggono la realtà penitenziaria modenese. Zincani ha garantito di rappresentare nelle varie sedi istituzionali le ormai insostenibili condizioni lavorative e di vivibilità del carcere. Il Sant’Anna risulta essere il secondo istituto in regione per numero di detenuti, subito dopo quello di Bologna, e, secondo il Sappe, necessita di un incremento di almeno trenta unità per far fronte alla carenza di personale. Il sindacato evidenzia, inoltre, come la realtà venga aggravata dalle misure previste dal pacchetto sicurezza del Governo e chiede l’invio di un contingente di agenti da altre sedi. Il Procuratore capo Zincani ha garantito, infine, che visiterà presto l’istituto Sant’Anna.


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