in:

Allarme sfratti. Nel modenese sono 450 le famiglie che nei primi tre mesi di quest’anno si sono rivolte ai sindacati inquilini per chiedere aiuto. E anche i pignoramenti sono in aumento.

450 famiglie a rischio sfratto, con arretrati nel pagamento del canone d’affitto, delle spese condominiali e delle bollette. 450 famiglie che nei primi tre mesi dell’anno si sono rivolte ai sindacati inquilini Sunia, Sicet e Uniat per chiedere aiuto. Numeri aumentati dalla crisi, come conferma l’aumento del 40% dei pignoramenti rispetto al 2007. In quell’anno, gli sfratti furono 934, quasi tutti per morosità. Dati allarmanti in linea con la stima di 150mila famiglie a rischio a livello nazionale. “In particolare – denunciano i sindacati inquilini – a rischio sono le famiglie monogenitoriali, con un solo reddito da lavoro dipendente o con una pensione medio-bassa”. Da qui la richiesta delle organizzazioni di Sunia, Sicet e Uniat di approntare un vero “piano casa” con al centro l’edilizia popolare. A livello nazionale – denunciano i sindacati – non sono ancora spendibili i 550 milioni stanziati dal Governo Prodi. Ma anche a Modena – dicono – bisogna fare di più. In particolare, la richiesta è quella di attivare al più presto il Fondo di garanzia a rotazione sull’affitto, previsto dal Protocollo anticrisi siglato in Provincia. Una misura di emergenza per aiutare quelle famiglie a rischio che non riescono a sostenere il pagamento di un affitto a prezzi di libero mercato e che non possono avere un alloggio Erp. Nel modenese, quelle in lista per un alloggio di edilizia residenziale pubblica sono più di 4mila.


Riproduzione riservata © 2016 TRC