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Inaugurazione bagnata dalla pioggia per l’Ara di Vetilia. La copia del monumento romano è stata scoperta questa mattina al centro della maxi rotatoria tra via Emilia e tangenziale. Simboleggerà il passato della città.

D’ora in avanti sarà Vetilia a dare il benvenuto a chi arriva in città da Bologna. La copia a grandezza naturale del monumento è stata inaugurata questa mattina sotto la pioggia nella sua nuova, scenografica collocazione: al centro della rotatoria tra la via Emilia est e la tangenziale Pasternak. Eretta nel primo secolo dopo Cristo, proprio lungo la strada consolare romana, ritrovata nel 2007 durante lavori di scavo in prossimità della zona ferroviaria, l’Ara di Vetilia è stata individuata come simbolo per rappresentare il collegamento tra la città di oggi e il suo passato. Il richiamo alla storia è esplicitato dalla lastra d’acciaio posizionata a fianco del monumento con sopra incisi i nomi che la città ha avuto nel corso dei secoli: l’etrusco Muthna, il nome romano Mutina e l’attuale Modena. Il progetto predisposto dall’architetto Filippo Partesotti, è stato voluto dal Comune e realizzato in collaborazione con il Museo civico archeologico ed etnologico, la Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia Romagna e l’Università di Modena e Reggio. I festeggiamenti in onore di Vetilia sono proseguiti per tutta la giornata con intermezzi musicali al Lapidario Romano e visite guidate a bordo di bus navetta lungo la via Emilia.


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