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Con la posa del primo box prefabbricato e la firma ufficiale della presa in carico dell’area, sono iniziati stamattina i lavori di Modena Parcheggi per realizzare il parcheggio interrato al Novi Sad. Una vera rivoluzione per la sosta delle auto nel cuore della città.

Piazza d’armi, Rotonda barocca sotto gli Estensi, Foro Boario, pista d’auto dove correva da pilota Enzo Ferrari, poi, nel dopoguerra, sede del mercato settimanale e di eventi mondani e molto presto parcheggio interrato destinato a rivoluzionare l’accesso al centro storico di Modena. Stamattina, infatti, sono ufficialmente partiti, con la firma degli atti preliminari e la posa di un box prefabbricato, i lavori di Modena Parcheggi per la realizzazione dell’attesissima opera. La società che si accollerà il costo della realizzazione del parcheggio, 31 milioni più Iva, e in cambio gestirà la struttura per 39 anni e tre mesi, conta di concludere i lavori in meno di due anni. 715 i giorni previsti dal contratto a partire da fine giugno quando, terminato l’allestimento del cantiere, i lavori inizieranno per davvero. Intanto il confronto sul progetto con Università, Soprintendenza, Asl e Vigili del fuoco, e dopo una fase di screening ambientale, ha indotto Modena Parcheggi a ridurre il numero di piani, da tre a due, e a raddoppiare gli svincoli di entrata e uscita, uno in via Monte Kosica e l’altro su viale Fontanelli. In modo da mitigare l’impatto ambientale e migliorare la viabilità, senza ridurre il numero di parcheggi, 1970, e di box e posti auto da vendere o affittare prioritariamente a residenti e operatori del centro storico. Perché questo resta il principale obiettivo del progetto: ridurre le auto in sosta nelle vie e nelle piazze del cuore della città e facilitare l’accesso di chi vi si reca.


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