in:

A tre giorni dall’assemblea dei soci della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Legacoop si schiera  a favore dell’attuale management, mentre oggi è stata presentata la lista 2, Bper Futura. Con il capolista Samorì, anche Marchini e Palazzi.

Dopo i dipendenti azionisti, anche Legacoop Modena e Legacoop Reggio Emilia si schierano a fianco dell’attuale vertice della banca popolare dell’Emilia Romagna ‘in considerazione del positivo e forte ruolo che l’istituto di credito ha svolto e svolge sul territorio’. Roberto Vezzelli e Ildo Cigarini, i due presidenti, scendono oggi in campo, assicurando il loro appoggio alla lista n. 1 “Sviluppo nella continuità” guidata dall’ex amministratore delegato Guido Leoni. Com’è noto la lista candida personaggi di spicco dell’economia modenese tra cui l’attuale presidente di Coop Estense Mario Zucchelli, che “ricopre importanti incarichi nel movimento cooperativo di Legacoop”. L’avvocato Samorì presenta la lista numero 2 “Se prenderò anche un solo voto in più rispetto all’anno scorso sarà un successo”. Gian Piero Samorì, fondatore della holding Modena Capitale e presidente di Bper Futura, torna a lanciare il guanto di sfida al gruppo dirigente della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Stamattina la presentazione ufficiale della lista con i candidati al Cda della banca. Con Samorì, anche l’ex vicesindaco di Parma, Marchini, l’ex presidente provinciale della Lapam, Palazzi, e l’imprenditore carpigiano Arletti; candidati al collegio sindacale, tra gli altri, i modenesi Carlo Alberto Bulgarelli, Fabrizio Corradini e Daniela De Maria. “Una lista meno Modena centrica”, ha detto stamattina Samorì, presentando le candidature. Non cambiano, invece, le critiche a Guido Leoni e al gruppo dirigente che ha fatto la storia dell’istituto di credito modenese: le forti perdite in Italease, il modello federale che salvaguarda le singole realtà territoriali al sud e la mancata quotazione al listino principale. Giudizio negativo anche sull’Opa per Meliorbanca e sul sistema di governance. Tra le proposte, l’immediata uscita da Italease e nessun nuovo acquisto di banche o sportelli fuori dall’Emilia Romagna.


Riproduzione riservata © 2016 TRC