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“Scalo merci di Marzaglia come nodo strategico per l’area vasta delle province di Modena, Reggio Emilia e Parma”. All’argomento gli ordini degli ingegneri delle tre province dedicano un convegno in programma giovedì 16 aprile alla sede di Confindustria.

Un’opera attesa da anni e considerata strategica per la viabilità modenese ma anche per le vicine provincie di Reggio e Parma. E’ lo scalo merci di Marzaglia al quale gli ordini degli ingegneri delle tre province dedicano un convegno che come obiettivo quello di mettere a fuoco le problematiche relative al trasporto delle merci. Giovedì 16 aprile, a partire dalle 14,30, all’Auditorium Giorgio Fini di Confindustria Modena, assieme ad esperti di mobilità, infrastrutture e a rappresentanti delle imprese e delle istituzioni delle tre provincie coinvolte, si farà il punto sul progetto del nuovo scalo di smistamento di Marzaglia che consentirà di snellire la viabilità ed il trasporto su gomma, con indiscussi vantaggi ambientali, e di razionalizzare il trasporto merci. Si tratta di un opera collaterali al progetto Alta velocità che le Ferrovie stanno ancora realizzando. Secondo gli ordini degli ingegneri molto resta ancora da fare a partire dal sistema infrastrutturale, concepito 15 anni fa quando furono sottoscritti gli accordi per l’alta velocità tra ferrovie dello stato e le istituzioni locali. Marzaglia stessa, sottolineano i tre ordini promotori del convegno – si trova a metà strada tra il distretto di Campogalliano, quello di Sassuolo e Rubiera che ancora oggi non sono efficientemente collegati tra loro. Indispensabile, secondo l’assessore alle infrastrutture del comune di Modena, Daniele Sitta, il collegamento ferroviario tra lo scalo merci di Dinazzano e quello di Marzaglia che dovrebbe venire pronto entro il 2010. Per allora – spiega Sitta – dovranno essere garantiti i collegamenti viari con l’Autobrennero, l’Autostrada del sole, la tangenziale di Modena e quella di Rubiera.


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