in:

Anche Modena in lutto nel giorno dei funerali di Stato delle vittime del terremoto in Abruzzo. Bandiere a mezz’asta, serrande abbassate e tante nuove iniziative di solidarietà.

Alle 11, in concomitanza con l’avvio dei funerali di Stato, anche Modena si è fermata. Bandiere a mezz’asta negli uffici pubblici, serrande abbassate nei negozi e negli esercizi commerciali del centro, luci abbassate e musica spenta nei supermercati e negli ipermercati di Coop Estense. Anche Trc-Telemodena in segno di rispetto per le vittime e i famigliari ha fermato la consueta programmazione. Alcuni minuti in silenzio per condividere l’invito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a non dimenticare. Intanto è slittata a domenica la partenza di una nuova squadra di volontari della protezione civile per Villa Sant’Angelo, dove daranno il cambio ai colleghi già presenti in Abruzzo. Martedì 14 sarà in Abruzzo anche l’assessore provinciale Alberto Caldana, per coordinarsi con i responsabili della protezione civile regionale. Sempre martedì partirà  per Villa Sant’Angelo una squadra di specialisti del 118 che opererà per alcuni giorni presso il posto medico avanzato del campo. Diamo conto anche oggi di alcune tra le tante iniziative di solidarietà: per tutto il mese di maggio i dipendenti Coop Estense potranno donare dalla busta paga il corrispettivo di una o più ore di lavoro, il denaro così raccolto sarà versato sul conto corrente  aperto da Legacoop Nazionale. Una iniziativa simile anche tra i lavoratori del gruppo Hera: l’azienda si è impegnata a versare un importo pari al totale raggiunto dai dipendenti. Anche Radio Bruno organizza una raccolta e lo fa pensando ai bambini: entro il 20 di aprile verranno raccolti giocattoli, colori, quaderni, album da colorare (per informazioni telefonare allo 059.641.430). Gli operatori del centro storico di Modena hanno aperto un conto corrente a sostegno delle imprese del capoluogo abruzzese. La Banca Popolare dell’Emilia Romagna e la Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila hanno realizzato a tempo di record uno sportello bancario mobile che girerà per i comuni terremotati.  Sabato 18 aprile, al Teatro comunale di Modena, concerto straordinario di solidarietà: gli artisti della compagnia del musical Sweeney Todd si esibiranno in un programma di musiche da Bizet a  Bernstein, alle arie dei più celebri musical americani. Biglietti a 20 euro per ogni ordine di posto. Ricordiamo che potete trovare tutti gli estremi dei diversi conti corrente sul nostro sito  web: www.trc.mo.itLa ricostruzione, parla il geologo Prima di costruire bisogna sapere esattamente su cosa si costruisce. La tragedia dell’Abruzzo riporta l’attenzione sull’importanza di una normativa antisismica nel campo delle costruzioni. Modena è stata classificata a rischio 3, ma basta spostarsi nella fascia pedecollinare per aumentare il rischio sismico. E un geologo, Alessandro Ghinoi, lancia un appello ai giovani, “Tornate a studiare la terra”. E’ stato un terremoto con epicentro in Garfagnana quello che l’8 settembre 1920 ha prodotto paura tra i modenesi, con l’oscillazione della Ghirlandina e il rintocco della campana del Palazzo Ducale. Il 15 ottobre 1996 ce lo ricordiamo ancora, epicentro a Bagnolo in Piano, intensità 7° grado della scala mercalli, magnitudo 4.8 della scala Richter; poche ore dopo un’altra scossa del 6° grado della scala mercalli: gravi i danni a Modena agli edifici storici, fuggi fuggi generale. Così come è stata avvertita distintamente la scossa dello scorso 23 dicembre, con epicentro nel parmense di magnitudo 5.1. Per tutto il ‘900, Modena non è mai entrata nella normativa di rischio sismico, solo all’inizio del 2000, e con gli aggiornamenti normativi del 2003, si è arrivati alla classificazione di terza categoria, ma basta spostarsi verso Formigine e Sassuolo per passare alla seconda categoria, cioè a un rischio maggiore. La previsione del rischio diventa fondamentale quando si tratta di pianificare l’urbanizzazione di un territorio, ma come ha ricordato di recente anche l’Ordine degli Ingegneri è importante come si costruisce. La tragedia in Abruzzo ci ricorda che l’Italia è un paese a forte rischio sismico e che prima di costruire occorre sapere perfettamente su cosa si sta costruendo. Le facoltà di geologia, anche quella di Modena, attirano sempre meno studenti. Ma lo studio della terra – mette in guardia il geomorfologo Alessandro Ghinoi – è ormai imprescindibile. Da qui l’appello ai giovani a tornare a studiare Geologia.   


Riproduzione riservata © 2016 TRC