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Ora occupiamoci di alcolismo, un problema che nel modenese riguarda 8 mila persone e i numeri sono in aumento. Intanto l’Ausl presenta le iniziative del mese della prevenzione.

Dalle bollicine di qualità del lambrusco, ai preziosi toscani e piemontesi, il vino italiano spopola nel mondo. Un piacere cui è difficile rinunciare. Ma purtroppo, c’è sempre l’altra faccia della medaglia, che non riguarda solo il vino, ma il consumo di bevande alcoliche in generale. I numeri sull’abuso di alcol restano preoccupanti anche nel modenese. I consumatori potenzialmente a rischio sono 80mila, i bevitori con problematiche di rilevanza clinica collegate all’assunzione di alcool 25mila, quelli con dipendenza vera e propria, 8 mila. Per questo l’azienda Usl ha messo a punto un piano per potenziare l’offerta di interventi. Sette i centri alcologici che operano insieme alle associazioni di auto-aiuto, 810 le persone seguite, 216 i nuovi utenti.E per sensibilizzare gli alcolisti sull’importanza di una diagnosi precoce, è giunto all’ottava edizione il mese della prevenzione, con i medici di famiglia chiamati a informare i pazienti sui rischi collegati all’abuso di alcol.


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