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Il procedimento adottato dal Comune di Modena per l’affidamento dei lavori della Pista di Marzaglia è illegittimo. Lo ha stabilito l’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, accogliendo le obiezioni di Italia Nostra.

L’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici ha dato ragione a Italia Nostra e torto al Comune di Modena rilevando l’illegittimità della procedura seguita per l’assegnazione dei lavori all’autodromo di Marzaglia alla società Vintage srl. L’annuncio giunge dal presidente nazionale della onlus, Giovanni Losavio, che questa mattina ha riepilogato nella sede di via Fonteraso le tappe della vicenda. Il provvedimento dell’Autorità di vigilanza fa seguito all’esposto presentato a suo tempo dall’associazione, che da anni si batte perché gli 85 ettari dell’area vengano destinati a verde pubblico. Sulla pista di Marzaglia pende anche un ricorso al Tar che ha negato la sospensiva ai lavori sollecitata da Italia Nostra, senza però pronunciarsi nel merito. In attesa della sentenza, la Onlus si è quindi rivolta all’Autorità di Vigilanza ravvisando un’anomalia nell’iter seguito dall’Amministrazione che aveva affidato la realizzazione del progetto alla Vintage senza indire prima una gara d’appalto. Con provvedimento del 25 febbraio 2009, il Consiglio dell’Autorità di Vigilanza ha rilevato l’illegittimità del procedimento seguito dal Comune, richiamandolo al rispetto delle norme.


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