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Aumenta la spesa sociale, ma nella provincia di Modena aumenta anche il numero di poveri di quasi 20mila unità. E’ stata presentata questa mattina una ricerca dell’Università che analizza la distribuzione del reddito tra distretti.

Cresce il numero di poveri in provincia di Modena. Nel rapporto, presentato questa mattina durante il convegno dal titolo “Povertà, disuguaglianze socio-economiche e spesa sociale: studi per un Osservatorio sulle Politiche Sociali”, è stata, infatti, analizzata una mappa della provincia di Modena divisa per distretti. Nonostante tra il 2003 e il 2006 sia aumentata la spesa sociale di un +19.5%, percentuale che corrisponde ad un aumento di 20 milioni di euro, lo scenario che emerge si presenta più diseguale ed i poveri sono aumentati di 20mila unità, con un’accentuazione che tocca caratteristiche estreme tra le famiglie straniere immigrate e i nuclei provenienti dal Mezzogiorno. Nel rapporto si evidenzia che le componenti sociali più penalizzate sono state le famiglie numerose, quelle in affitto ed i giovani, soprattutto a causa del lavoro precario e dei bassi salari. Tra i parametri analizzati nella ricerca anche la spesa sociale e socio-sanitaria degli enti locali e la distribuzione del reddito e della ricchezza sul territorio, voci che saranno discriminanti se, dopo il via libera del federalismo fiscale dei giorni scorsi alla Camera, ci sarà il nulla osta definitivo del Senato. A fare i conti in tasca agli enti locali in vista dei possibili cambiamenti fiscali e alla luce della crisi economica che attanaglia l’intero Paese è il Centro Analisi Politiche Pubbliche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con la Fondazione Ermanno Gorrieri, il Centro culturale Ferrari e la Ausl.


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