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Ponte Alto e Ponte dell’Uccellino sono stati riaperti nel primo pomeriggio, ora l’attenzione si sposta verso la bassa modenese, con il fiume Secchia guardato a vista. Più tranquilla la situazione del Panaro.

Il colmo della piena dovrebbe passare nella notte tra domani e venerdì, per questo Protezione Civile, Aipo e tutti gli enti interessati sono già al lavoro per garantire il monitoraggio costante degli argini dei fiumi, del Secchia in particolare. Già da questa notte i volontari faranno turni di guardia lungo l’asse fluviale che attraversa San Prospero, Novi, S.Possidonio, Carpi, Soliera e Concordia. L’attenzione, in questa fase, è concentrata più che sul livello che il fiume potrebbe raggiungere, sulle condizioni degli argini, nuovamente interessati da una piena dopo un inverno che già li aveva messi a dura prova. Nel primo pomeriggio, a Modena, sono stati riaperti Ponte Alto e Ponte dell’Uccellino, chiusi in via precauzionale questa mattina alle 8. Una soluzione che aveva mandato il traffico in tilt sulla nazionale per Carpi e che era stata aggravata da un cantiere sull’A22 che aveva provocato l’uscita di molti mezzi dall’autostrada. Più tranquilla, ma sempre sotto osservazione, la situazione del Panaro. Le piene di queste ore sono causate dalla pioggia e dalle temperature miti che, in Appennino, stanno facendo sciogliere la neve, riversando a valle un’imponente massa d’acqua. Ma i problemi sono anche in montagna: fino a domani resta chiusa la strada provinciale a Talbignano di Polinago, dove le acque del torrente Rossenna hanno interrotto il passaggio provvisorio realizzato nei giorni scorsi per consentire il ripristino del vecchio ponte, anche questo chiuso. L’allerta meteo della protezione civile continua fino a venerdì pomeriggio; pioggia prevista anche per domani.


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