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“Non toccate le intercettazioni”. A lanciare l’appello la deputata vignolese, Laura Garavini, capogruppo del Pd in Commissione antimafia. “Ridurre la possibilità di indagini mirate sull’usura – ci spiega – facilita le infiltrazioni mafiose al nord”. Una questione aperta.

Calabresi e albanesi alleati nello spaccio della droga. Casalesi attivi nell’edilizia e nella gestione delle bische clandestine. Le infiltrazioni mafiose nella nostra provincia sono ormai evidenti, come dimostrano le ultime vicende di cronaca; più difficile capire se le norme attuali consentono di fronteggiare adeguatamente la criminalità organizzata. “Sul fronte delle indagini e del contrasto al braccio armato delle mafie – ci spiega Enzo Ciconte, docente di storia della criminalità organizzata all’Università Roma 3 – l’attenzione è massima, come dimostrano anche i brillanti risultati conseguiti. Troppo poco, invece, si fa per contrastare il riciclaggio del denaro, il passaggio dei proventi delle attività criminali nell’economia reale. In particolare, nell’edilizia e attraverso l’usura”. “Proprio il prestito del denaro di cui la criminalità organizzata dispone in abbondanza anche in questo periodo di crisi – continua Ciconte – è uno dei modi con cui le mafie riescono ad impossessarsi di importanti imprese del nord. Un fenomeno da contrastare, come la presenza delle imprese edili malavitose negli appalti pubblici”. E in tal senso, Ciconte propone di ridurre il numero delle stazioni appaltanti. Azione condivisa da Laura Garavini, la deputata vignolese del Partito democratico, eletta nelle circoscrizioni estere in quanto residente a Berlino, che da novembre è capogruppo del Pd nella Commissione antimafia. La Garavini, a tal proposito, arriva a proporre la creazione di un centro provinciale unico degli appalti pubblici. Ma il deputato vignolese chiede anche al Governo di fare un passo indietro sulle intercettazioni. “Ridurne il numero – ci spiega – significa anche impedire la possibilità di efficaci indagini su reati come l’usura attraverso cui la criminalità organizzata riesce ad infiltrarsi con successo al nord”.


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