in:

Testamento biologico sempre al centro del dibattito politico. Il Pd boccia la legge approvata dal Senato, mentre Magistratura democratica, da Modena, plaude alla presa di posizione di Fini a difesa dello Stato laico.

“Quando si impone un precetto per legge, siamo più vicini allo Stato etico che allo stato laico”. Le parole di Gianfranco Fini, pronunciate ieri al congresso del Pdl, hanno riacceso il dibattito, del resto appena avviato, sul testamento biologico. Una critica alla radice, quella espressa dal Presidente della Camera, alla legge appena approvata dal Senato. Legge che, di fatto, rende le dichiarazioni di fine vita non vincolanti per i medici e non considera accanimento terapeutico l’idratazione e la nutrizione forzata. Contro la legge si era già schierato con forza il Pd, bocciando il provvedimento come anticostituzionale, mentre l’associazione Libera uscita aveva invocato il ricorso al referendum per l’abrogazione del testo. Apprezzamenti per le parole di Fini sono state espresse invece dalla segretaria di Magistratura Democratica Rita Sanlorenzo che questa mattina, in Camera di Commercio, ha condotto in porto i lavori del 17° congresso nazionale del sindacato.


Riproduzione riservata © 2016 TRC