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La sentenza della Cassazione che ha annullato una multa comminata grazie a un fotored sta sollevando un gran clamore. Ma attenzione, si tratta di una caso vecchio: dal 2004 le regole sono cambiate e le multe sono legittime.

A nessuno piace ricevere una multa, ma aspettiamo a fare festa perchè l’ultima sentenza della Cassazione sui controlli automatici ai semafori si riferisce a un periodo ben limitato nel tempo e, comunque, a più di cinque anni fa. A sollevare un gran clamore è stato il caso dell’avvocato Lorenzo Silvestri che, nell’ottobre del 2003, venne multato all’incrocio tra le vie Cialdini e delle Suore, dove ora c’è una rotonda, ma dove all’epoca era stato installato un fotored F17A, utilizzato in assenza di un vigile urbano. Silvestri presentò ricorso sostenendo che la mancata presenza di un vigile aveva impedito la contestazione immediata dell’infrazione. Il ricorso, respinto in prima battuta dal giudice di pace di Modena, è stato accolto nei giorni scorsi dalla Suprema Corte. La Cassazione fonda la sua decisione sull’articolo 384 del regolamento di esecuzione del Codice della strada che elenca i casi in cui gli agenti possono non fermare subito i trasgressori e in questo elenco c’è anche il passaggio con il semaforo rosso, ma è anche vero che fermare un automobilista passato con il rosso è più facile che bloccare chi supera i limiti di velocità, per questo il Comune di Modena non poteva utilizzare i fotored sistematicamente senza un vigile presente. Dal 2004 il quadro normativo è però cambiato: gli apparecchi di controllo possono essere utilizzati anche senza un agente ma serve l’omologazione del ministero delle Infrastrutture che ha imposto lo scatto di due foto per accertare, senza alcun dubbio, l’avvenuta manovra vietata. A Modena gli apparecchi sono stati riomologati il 18 marzo 2004, da quella data le multe sono quindi legittime. “I nostri apparecchi hanno sempre avuto tutti i requisiti in regola, anche prima del 2004” – commenta il comandante dei vigili urbani di Modena Fabio Leonelli, che rimanda a una lettura attenta della sentenza qualsiasi altra considerazione sul caso specifico. “E’ la decisione di una sola sezione – continua Leonelli – altre si sono espresse in modo completamente diverso arrivando a contestare il ricorso temerario quando di fatto non c’erano gli estremi per scomodare le toghe romane”. Consigliando a tutti una guida prudente, ricordiamo che a Modena città sono installati 18 fotored; in due incroci funziona il sistema dei T-red.


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