in:

Attenzione alle vendite ‘porta a porta’. Federconsumatori segnala un nuovo caso: invece degli sconti promessi, una donna ha rischiato di dover pagare 2mila euro.

Firma un documento, convinta di accettare una tessera sconto, in realtà si ritrova obbligata ad acquistare, per la cifra non proprio irrisoria di 2mila euro, un materasso e relativi accessori per il letto. Vittima una donna di Nonantola che, dopo un iniziale scoramento, si è rivolta a Federconsumatori. La storia era iniziata così: il rappresentante di una società di Padova aveva contattato la casalinga modenese offrendole una tessera sconto, completamente gratuita aveva insistito l’uomo, della validità di cinque anni, da utilizzarsi in un centro commerciale di prossima apertura nella zona. Al secondo appuntamento il venditore cambia versione o per lo meno chiarisce meglio i dettagli della proposta: il documento firmato obbliga la signora ad acquistare merce per circa 2mila euro, il famoso materasso con gli accessori. D’accordo col marito, la donna decide di pagare, anche perchè il rappresentante spiega loro che non potevano più esercitare il diritto di recesso. L’agente se ne va con un acconto. In seguito la coppia si rivolge a Federconsumatori che prende in mano la situazione. Viene inviata una lettera di recesso che denuncia la pratica commerciale scorretta e ingannevole nei confronti del consumatore. All’associata viene consigliato di sporgere comunque querela e di non accettare la merce in arrivo. La società di Padova si è dimostrata subito disponibile a restituire l’acconto e ad annullare il contratto. Federconsumatori ritiene questo episodio gravissimo, considerato il difficile momento economico e sociale. L’associazione invita a prestare la massima attenzione e a non firmare documenti con leggerezza.


Riproduzione riservata © 2016 TRC