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Fotored in funzione solo se è presente un vigile urbano: a dirlo la Cassazione, che ha annullato la multa di un modenese.

L’uso dei fotored diventa sempre più complicato: non bastano l’omologazione fatta a norma di legge, non basta la durata del giallo regolamentare, la segnalazione del controllo elettronico e nemmeno l’acquisto dell’apparecchio da parte dei comuni per evitare sospetti. Quando è in funzione deve essere presente anche il vigile, che deve appunto ‘vigilare’ sul funzionamento dei controlli automatici, per evitare possibili equivoci e anche consentire eventuale contestazione immediata. Parola di corte di Cassazione, che ha annullato la multa di Lorenzo M, modenese, fotografato dall’occhio elettronico mentre passava con il rosso. Proprio il non aver potuto fare obiezioni immediate, “come da precetto legislativo”, hanno scritto i togati, aveva spinto il modenese a rivolgersi prima al giudice di pace, che però aveva confermato la sanzione, e poi alla suprema corte, che gli ha dato ragione. Questa sentenza potrebbe rivoluzionare l’uso dei fotored perché la presenza di un vigile urbano ogni qualvolta funzionano impedirebbe controlli costanti. E naturalmente non mancherà di riaprire le mai sopite polemiche. Tanto che il Codacons ha subito invitato il comune di Modena a sospendere l’uso degli apparecchi.


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