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Modena punta a diventare la capitale delle due ruote. Tante le iniziative per favorire questo mezzo di trasporto a cominciare dal nuovo ‘Portabiciclette Modena’, modello di porta bic, di forma compatta che ricorda una P, destinato a sostituire nel tempo le vecchie rastrelliere.

Per aumentare la sicurezza contro i furti, eliminare il disagio di doversi piegare a terra per legare la bicicletta e rendere inamovibili le strutture per i ciclo parcheggi, il Comune di Modena ha predisposto ‘Portabiciclette Modena’, un nuovo modello di porta bici, di forma compatta che ricorda una P, destinato a sostituire nel tempo le vecchie rastrelliere. In questa prima fase, l’intervento riguarderà il centro storico, nel quale è prevista la collocazione di circa 1.000 porta biciclette su 200 parcheggi, per un totale di 2.000 posti. In seguito, di anno in anno, le nuove strutture saranno progressivamente estese nelle altre zone della città. Il costo di questa prima operazione ammonta a 180 mila euro. Per aumentare la sicurezza delle biciclette, inoltre, il Comune ha previsto la sperimentazione di 6 depositi protetti, che saranno operativi entro giugno, 24 ore su 24, tutto l’anno. Si tratta di strutture chiuse, non custodite da personale, dotate di porte d’ingresso apribili con una chiave apposita, che sarà possibile avere iscrivendosi al servizio e versando una cauzione di 20 euro. Le chiavi che verranno consegnate saranno inizialmente intorno alle 500. Il deposito principale, con 150 posti, sarà in piazza Dante, presso la stazione dei treni. Intanto continua il sistema di targatura delle biciclette, presto il kit sarà messo in vendita nelle edicole al prezzo di 9 euro. Per chi invece la due ruote la vuole a noleggio c’è la rete delle biciclette comunali ‘C’entro in bici’. Le biciclette del servizio ammontano ora a 272, distribuite su 39 punti prelievo. Gli iscritti sono 2.000, i prelievi di biciclette stimati su base annua intorno ai 70 mila.


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