in:

La scuola non denuncerà i figli dei clandestini. Lo dice a gran voce l’assessore Adriana Querzè. Anche gli insegnanti sono incaricati di pubblico servizio.

Non solo i medici, ma anche i dirigenti e gli insegnanti sono incaricati di pubblico servizio: se passasse il pacchetto sicurezza del Governo così com’è, anche loro sarebbero tenuti a denunciare il reato di clandestinità. Se il solo “effetto annuncio”di questa norma ha avuto come prima, immediata conseguenza, la diminuzione dell’affluenza degli immigrati negli ospedali, cosa succederà per la scuola? I bambini figli di genitori irregolari non verranno mandati a scuola per paura che qualcuno li denunci? A lanciare l’allarme è l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Modena: questa – dice Adriana Querzè – sarebbe “un’emarginazione vera e odiosa”. “Affinchè la condizione di clandestinità dei padri non si trasformi in condizione di esclusione per i figli – conclude la Querzè – la scuola deve dire forte e chiaro che il divieto di denuncia deve essere mantenuto e che, comunque, la scuola non denuncerà”.


Riproduzione riservata © 2016 TRC