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L’ultima operazione contro la criminalità organizzata ha avuto il pregio di riaprire il dibattito sui temi della legalità. Oggi intervengono gli assessori del comune di Modena Guerzoni e Sitta, che spostano il baricentro sulle infiltrazioni nel settore dell’edilizia.

“La preoccupazione che la malavita organizzata cerchi di infiltrarsi in un territorio ricco come quello modenese è assolutamente legittima e condivisa… ma è bene ricordare che a Modena non siamo all’anno zero”. Comincia così un intervento su mafia ed edilizia degli assessori del Comune di Modena Roberto Guerzoni e Daniele Sitta (lavori pubblici e pianificazione territoriale). Nulla deve essere sottovalutato e certamente il settore dell’edilizia è un campo di possibili tentativi di infiltrazione – scrivono i due amministratori, ma a Modena è stato fatto qualcosa di concreto: ad esempio il protocollo sugli appalti pubblici firmato nel ’99 e aggiornato nel 2007, concordato con tutte le organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Il risultato è che nel 2007 il 90% degli appalti del Comune sono stati assegnati ad imprese locali e dell’Emilia Romagna: nessun cantiere è sospeso per controversie legali e le opere vengono completate nei tempi previsti. Va anche ricordato che il Comune di Modena ha istituito un nucleo specializzato della Polizia Municipale per il controllo dei cantieri anche privati: “E’ l’attività di controllo, insieme a quella della magistratura e delle forze dell’ordine a dover essere intensificata” – concludono Guerzoni e Sitta. E per dire no alla criminalità organizzata, domani pomeriggio, dalle 16.30, in piazza Mazzini il Pd organizza una manifestazione per la difesa della legalità aperta a tutti.


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