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Tre famosi architetti si scagliano contro il piano casa del Governo Berlusconi definendola “Una legge contro il territorio”. Contrario anche Daniele Sitta, assessore all’urbanistica di Modena.

Meno vincoli burocratici per ampliare e ricostruire case nel nuovo piano casa che sarà varato venerdì dal Governo Berlusconi. Tra i punti principali la manovra prevede sconti fiscali dal 20 al 60% sulle imposte da versare per immobili di proprietà, 550 milioni di euro da spendere subito per la costruzione di 5000 nuovi alloggi. I giudizi sono contrastanti se per il Premier Berlusconi il piano casa avrà effetti straordinari sull’edilizia e sarà utile per favorire lo sviluppo, l’opposizione parla di condono mascherato o preventivo. Tre famosi architetti Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e Vittorio Gregotti lanciano un appello definendo il provvedimento del governo “una legge contro il territorio”. Scettico anche l’assessore all’urbanistica del comune di Modena Daniele Sitta. La legge prevede l’abolizione della concessione edilizia da parte dei comuni sostituita dalla dichiarazione di un tecnico privato e consentirebbe di aumentare il volume di un edificio residenziale nella misura del 20%


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