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Anche il sindaco di Sassuolo ha firmato un’ordinanza anti-bivacco. Multe agli accattoni e a chi sporca la città.

Sassuolo come Roma o Venezia. In realtà come molte altre città italiane in cui il sindaco ha emesso un’ordinanza anti-bivacco. Da oggi nella capitale del distretto ceramico è vietato mendicare, consumare bevande alcoliche, sdraiarsi, dormire o disporre giacigli nelle piazze, nelle strade, nei luoghi aperti al pubblico, sulle panchine e nelle aree vicino a locali e negozi. L’ordinanza è immediatamente esecutiva e intende vietare quei comportamenti che stridono con il decoro cittadino e la pubblica quiete. “Azioni che ogni cittadino dotato di un minimo senso civico e di rispetto per gli altri non farebbe mai a prescindere da un’ordinanza che le vieta ufficialmente” – commenta il sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi. L’ordinanza vieta anche di gettare avanzi di cibo o di bevande nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, di immergersi o di lavare cose o animali nelle fontane, di bivaccare o di arrampicarsi sui monumenti, ma anche sui pali della luce o della segnaletica stradale. E non è finita: imbrattare muri o fare schiamazzi saranno comportamenti parimenti punibili con sanzioni fino a 300 euro. “La sicurezza – conclude il sindaco – la si persegue anche attraverso una città pulita e decorosa”.


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