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Stragi naziste: chiesto il processo per i sette gerarchi che pianificarono la strage di Monchio. Un altro tragico fascicolo riemerso dal cosiddetto ‘armadio della vergogna’.

Dopo 65 anni il Tribunale militare di Verona ha rinviato a giudizio gli esecutori delle stragi di Monchio, Susano, Crostignano e Savoniero, la più feroce strage perpetrata dai nazi fascisti nella nostra provincia in cui vennero uccise 134 persone, vecchi, donne e bambini. Il procuratore militare Marco De Paolis ha concluso le indagini e ora, forse, i parenti delle vittime avranno giustizia. A processo andranno Gustav Brant, Helmut Odenwald, Fritz Olberg, Ferdinand Osterhaus, Hans Georg Winkler, Gunther Heinroth, Wilhelm Stark. Sono i sette ex gerarchi nazisti, tutti della divisione corrazzata Goering, che hanno organizzato e pianificato gli eccidi sul fronte dell’Appennino, tra Modena e Reggio il 18 marzo del ’44. L’accusa, per tutti, secondo il codice militare di guerra, è il concorso in violenza contro privati nemici pluriaggravata e continuata. Nessuno di loro durante gli interrogatori ha ammesso qualche responsabilità, ma per il procuratore militare furono ‘azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso in parte in ossequio alle direttive del comando di appartenenza ma anche di propria iniziativa’ com’è scritto nell’avviso di chiusura delle indagini. Una cinquantina di parenti delle vittime, più la Provincia di Modena, si sono costituiti parte civile. I parlamentari Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli esprimono soddisfazione per il rinvio a giudizio. “Un risultato importante – dicono – che ci sprona a salvaguardare la memoria di quelle vittime, il valore della resistenza e della Carta costituzionale”.


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