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L’inverno 2008-2009 tanto freddo e nevoso? Nemmeno per idea, parola d’esperto. In compenso, proprio ora che è iniziata la primavera meteorologica, arriva aria più fresca e pioggia.

In montagna c’è chi è pronto a giurare che così tanta neve non si vedeva da tempo, e in città in tanti si sono lamentati per tutto dicembre e gennaio di un freddo fuori dalla norma. Solo impressioni, assicurano dall’Osservatorio geofisico dell’Università di Modena e Reggio Emilia, indotte dal fatto che gli inverni più recenti avevano regalato ben pochi fiocchi bianchi e temperature più alte della media. Quindi, se nell’inverno 2006-2007 ci siamo crogiolati con un 7,6 gradi di media, scendere a 5 gradi ci ha fatto rabbrividire. Ma è nulla a confronto di mesi di dicembre e gennaio dove la colonnina di mercurio toccava abitualmente – 8 in città e – 13 in campagna. Accadeva un secolo fa e all’epoca nessuno ci faceva caso. Invece, ci siamo tutti congelati il 5 gennaio, il giorno più freddo dell’inverno, con un normale – 4,2. In campagna, in particolare a Migliarina di Carpi, il dato più basso, è stato appena – 6,7 gradi. Che sono pochi, solo se si considera che nell’ultimo decennio le temperature invernali, in media, sono state più alte rispetto anche solo al decennio precedente, dimostrazione, dice Luca Lombroso, del processo di riscaldamento globale. Una curiosità: l’inverno meteorologico, a differenza di quello astronomico, si è concluso con febbraio, e con giornate calde e assolate, basti pensare ai 15,2 gradi del 28. E proprio ora che è cominciata la primavera meteorologica, ecco che torna il maltempo: domani previste piogge e da giovedì anche temperature più rigide. Ma niente paura, è tutto nella norma.


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