in:

Tour tra carcere e tribunale modenesi, oggi per i sottosegretari Alberti Casellati e Giovanardi. Ultima tappa, l’ufficio del presidente del tribunale Lugli, dove si è parlato dei problemi locali della giustizia.

E’ iniziata alle 10, al carcere di Castelfranco, la mattina modenese del sottosegretario al ministero della Giustizia, delega proprio alle carceri, la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, assieme al collega Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del consiglio. Poi visita a Sant’Anna, e infine il tribunale di Modena. Qui due i problemi che sono stati presentati da presidente del tribunale, procuratore capo, presidente ordine avvocati: la necessità di reperire 500mila euro per finire la ristrutturazione degli edifici e la grave carenza di personale. Il sottosegretario ha assicurato di portare a Roma le richieste e ha avanzato l’ipotesi di una collaborazione con gli enti locale per aumentare, ma temporaneamente, gli amministrativi. Di nuove assunzioni, però, per ora non se ne parla, anche se a magistrati e amministrativi modenesi sono andati i complimenti per l’enorme mole di lavoro che riescono a smaltire. Presto i lavori per ampliare il Sant’Anna, circa 100 posti in più, ed è già in corso l’appalto per la ristrutturazione di una nuova ala per il carcere attenuato di Castelfranco, quello dove scontano la pena i tossicodipendenti, un altro centinaio di posti. Non saranno comunque queste le soluzioni per un carcere che scoppia, il Sant’Anna, con 555 detenuti contro una capienza stimata di poco più di 200 e un massimo tollerabile di 400. E il sovraffollamento non è l’unico problema, mancano anche almeno 30 agenti di polizia penitenziaria, situazione che mette a rischio i progetti di recupero dei detenuti, ma anche la stessa sicurezza. Ma i sottosegretari sono ottimisti: qualche uomo potrebbe arrivare. E per il sovraffollamento, dicono, la soluzione è far scontare agli stranieri le pene nella loro patria, in base ad accordi tra i governi.


Riproduzione riservata © 2016 TRC