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Un sette pieno è il voto assegnato dai modenesi sulla qualità della vita in provincia di Modena. Ma cresce la preoccupazione per la crisi economica. Lo testimonia un sondaggio realizzato dalla Provincia nel mese di gennaio su un campione di tremila cittadini.

In tempi in cui anche nelle pagelle scolastiche si è tornati ai voti, un sette pieno è un voto di tutto rispetto. Sette, infatti è il voto assegnano mediamente dai modenesi alla qualità della vita in provincia di Modena. La preoccupazione per la crisi economica aumenta però l’incertezza per il futuro. Non da ultimo pur sentendosi generalmente sicuri nel luogo in cui abitano, un cittadino su tre ritiene non adeguato il servizio di tutela delle forze dell’ordine. Sono i risultati del sondaggio sulla qualità della vita realizzato in gennaio dalla Provincia nell’ambito del percorso di definizione del piano territoriale di coordinamento provinciale che, adottato lo scorso luglio, è in fase di discussione per essere approvato in via definitiva entro la fine del mese in corso. Secondo l’indagine demoscopica un campione di tre mila cittadini residenti nei 47 comuni, sette modenesi su dieci giudicano normale la condizione economica della propria famiglia, coloro che si considerano benestanti sono all’incirca il 6% contro il 24% di chi dichiara di avere difficoltà economiche. Per il 33,8% del campione il tenore di vita è cambiato rispetto a quattro fa in peggio, per il 57% invece non è cambiato nulla e per un esigua minoranza l’8,7% è migliorato. Il piano territoriale di coordinamento provinciale disegna obiettivi per il governo del territorio nei prossimi dieci anni puntando ed elevare il livello di sostenibilità e di qualità. Dal sondaggio emergono valutazioni positive per diversi fattori ambientali. Ad esempio per otto intervistati su dieci la qualità dell’aria è accettabile, sono addirittura nove su dieci coloro che giudicano buona la qualità dell’acqua, la presenza di verde pubblico e il livello di pulizia.


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