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Dopo la visita del capo della polizia Manganelli, domani saranno a Modena due sottosegretari. Ancora una volta al centro degli incontri il problema giustizia e sicurezza.

Due sottosegretari domani a Modena per parlare di giustizia e di sicurezza. Se il senatore Carlo Giovanardi gioca in casa, la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, con incarico specifico alla Giustizia, arriverà invece da Padova. Insieme visiteranno il carcere di Castelfranco, la casa circondariale Sant’Anna di Modena, infine, il palazzo di giustizia di Corso Canalgrande. Carcere e Tribunale, due facce della stessa medaglia, due settori che hanno bisogno di risorse e di personale. Qualche giorno fa era stato lo stesso direttore del Sant’Anna, Paolo Madonna, a denunciare l’inadeguatezza della struttura modenese: troppi detenuti (550 contro una capienza di 220) e poco personale. Domani saranno gli agenti di polizia penitenziaria del Sappe, il sindacato autonomo di categoria maggiormente rappresentativo, a chiedere ai due esponenti del governo l’invio di una trentina di operatori in più. E non va meglio in Tribunale, dove alla carenza di organico si aggiungono i problemi in termini di spazi e quindi di edilizia. I senatori del Pd Bastico e Barbolini hanno presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Alfano per sollecitare i 4 milioni e mezzo di euro che servono per terminare i lavori. Il Comune di Modena ha anticipato risorse per un milione di euro, più altri 7 milioni per coprire le spese di gestione dal 1995 al 2007, ma è del tutto insufficiente il finanziamento iniziale che risale ormai a dieci anni fa.


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