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Ieri sera è stata siglata l’intesa con il gruppo Iris Ceramica che ha ritirato la procedura di messa in liquidazione. Stanziati 400 mila euro per aiutare le famiglie di Fiorano in difficoltà.

Nessun licenziamento, cassa integrazione a rotazione e piano industriale di rilancio del gruppo per i prossimi tre anni: ieri sera, a Bologna dopo il terzo incontro in Regione, è stata siglata l’intesa con il gruppo Iris Ceramica che ha, ufficialmente, ritirato la procedura di messa in liquidazione dell’azienda. Confermate l’attività dello stabilimento reggiano di Viano e l’integrazione in un unico polo produttivo di quelli di Sassuolo e Fiorano. Alla fine dei tre anni, a regime, manterranno il posto di lavoro almeno 500 degli attuali 705 dipendenti. Garanzie per tutti sui livelli di reddito e ammortizzatori sociali Soddisfazione è stata espressa dal’assessore regionale Duccio Campagnoli, dal segretario regionale della Filcem-Cgil Giordano Giovannini e dal sindaco di Fiorano Claudio Pistoni. 400 mila euro per aiutare le famiglie di Fiorano in difficoltà. La metà dei fondi è disponibile da subito.Ogni nucleo famigliare di Fiorano modenese deve avere un reddito e i giovani, alle superiori e all’università, devono continuare il loro percorso formativo. L’amministrazione fioranese ha deciso, con una variazione di bilancio, di stanziare da subito 200 mila euro per sostenere coloro che hanno perso il lavoro e che non possono attingere agli ammortizzatori sociali. Secondo l’osservatorio comunale ad oggi le famiglie in difficoltà sono circa una trentina, ma visto che al momento sembra lontana la ripresa dell’economia reale, è molto probabile che le richieste di aiuto possano riguardare, nel giro di pochi mesi, complessivamente 50 nuclei famigliari. Altri 200 mila euro saranno disponibili nel corso dell’anno. Per conoscere meglio i particolari dell’iniziativa comunale è stato istituito un punto unico di accesso a Villa Pace.


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