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La drammatica carenza di soldi delle scuole modenesi, elementari e medie in particolare. Per sbloccare una situazione che mette a rischio la qualità dell’insegnamento, la Cgil ha scritto una lettera urgente al Ministro Gelmini e al premier Berlusconi.

Manca la maestra, ammalata per una settimana, il supplente non arriva né oggi né mai. Così i bambini della classe, facciamo una prima elementare, sei anni con qualche straniero e con uno che ha bisogno del sostegno, vengono divisi nelle altre classi del plesso scolastico. Alcuni in terza, altri in quarta, due o tre in secondo e così via. Dovrebbe essere un caso limite, l’emergenza assoluta; da qualche mese è l’abitudine delle scuole elementari e medie modenesi. Soldi per le supplenze, tagliati già da diversi anni e non solo dal Governo Berlusconi, non ce ne sono più, finiti già tra ottobre e novembre, e l’emergenza è diventata la regola. Con tanti saluti alla qualità dell’insegnamento. Una situazione insostenibile anche perché il Ministero ha già assicurato che le risorse per le supplenze brevi non aumenteranno. E tra le supplenze brevi si considerano anche i mesi di congedo parentale, le malattie gravi e i distacchi per altri incarichi. Così la Cgil scuola di Modena ha preso carta e penna e scritto una raccomandata con ricevuta di ritorno a tutti coloro che possono fare qualcosa per sbloccare la situazione: dal premier Berlusconi, al Ministro Gelmini, a tutti i parlamentari modenesi e, ovviamente, ai vertici degli uffici scolastici regionale e provinciale. Emergenza fondi che colpisce soprattutto elementari e medie, con supplenti che non vengono più nominati o che non sono più pagati. Per molti l’ultimo stipendio è relativo ad ottobre. Ma anche istituti superiori che, per avere un po’ di disponibilità, aumentano il costo della tassa di iscrizione a carico delle famiglie.


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