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4539 nuovi casi di tumore nel 2006 in provincia. Modena si conferma tra i territori dove le neoplasie sono più diffuse. “Ma in linea con le altre aree del mondo più sviluppate e senza picchi allarmanti”, come ha spiegato stamattina il professor Massimo Federico, presentando il Registro tumori.

Ci si ammala sempre, purtroppo. E sempre tanto: 4539 i nuovi casi nel 2006. Ma almeno la speranza di vita aumenta, anche dopo 10 anni. Sono le principali tendenze fotografate dal Registro Tumori del Centro oncologico modenese che stamattina ha presentato l’ultima pubblicazione aggiornata. Nella nostra provincia, il numero di casi si conferma alto, in linea con le zone più sviluppate del mondo da un punto di vista economico: l’Australia, gli Stati Uniti o la vicina Reggio Emilia. “Ma non c’è nessuna emergenza”, ha voluto precisare presentando i dati, il professor Massimo Federico, direttore del Registro tumori. E gli effetti positivi delle campagne di screening trovano conferma nei dati relativi alla sopravvivenza dei malati, arrivata a sfiorare il 59% a 10 anni dalla diagnosi, con significative eccezioni per alcune particolari tipologie come i tumori del pancreas, dell’esofago e del polmone. Ma i progressi della medicina non devono indurre ad abbassare la guardia, soprattutto sul fronte della prevenzione: lo stile di vita – ha ricordato Federico – ha un peso molto rilevante. E la battaglia contro fumo e obesità è decisiva.


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