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Calano di oltre il 3 per cento gli iscritti al primo anno dell’Università di Modena e Reggio. Tra le cause anche la crisi economica con le famiglie in difficoltà a mantenere i figli all’Università.

Il calo delle nascite che si era registrato alla fine degli anni 80 ma anche la difficoltà delle famiglie a far fronte alle costose tasse universitarie. Sembrano essere questi i motivi principali alla base del calo delle immatricolazioni registrate all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Dopo anni di performance positive, al 31 gennaio 2009 le matricole dell’ateneo modenese erano 3775. L’anno prima alla stessa data i nuovi arruolati serano stati 4,062 con un calo del 7,6%. Il dato però si riduce al – 3,38% se si considerano gli iscritti al primo anno dei medesimi corsi per effetto dei trasferimenti provenienti da altri atenei. Tra le facoltà che quest’anno sono piaciute di più ai giovani troviamo Agraria che registra un incremento 121%, ma continuano a piacere Scienze della formazione + 4,23% e ingegneria con un +1,5%. Arrancano invece Lettere e Filosofia, Medicina e scienze della comunicazione. Ma il dato che più fa riflettere è che a Modena e Reggio la percentuale dei diplomati che si iscrive all’università supera di poco il 50%


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